Cardiologia

Dott. Umberto BARBERO

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La cardiologia è quella branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura (farmacologica e/o invasiva) delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite. Chi si occupa di tale branca della medicina, come medico specialista, viene chiamato cardiologo.

La cardiologia è una disciplina che negli anni più recenti si è molto evoluta e al suo interno si sono sviluppate specialità come l’emodinamica e l’elettrofisiologia.

Va inoltre segnalato che il miglioramento terapeutico medico e chirurgico delle cardiopatie congenite ha permesso la sopravvivenza di numerosi bambini che, diventati adulti, hanno determinato il crearsi di una nuova branca della cardiologia dedicata ai cardiopatici congeniti adulti.

Oltre che della cura delle malattie cardiovascolari, scompenso cardiaco, anomalie del ritmo, il cardiologo si occupa della prevenzione cardiovascolare e della riabilitazione del paziente sottoposto ad intervento di rivascolarizzazione sia esso cardiochirurgico, che di angioplastica percutanea.

Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte al mondo (50% del totale dei paesi sviluppati e 25% nei paesi in via di sviluppo). Fra le malattie cardiache più diffuse ritroviamo l’angina stabile da sforzo, l’angina instabile e l’infarto del miocardio.

Le patologie cardiologiche vengono genericamente raccolte sotto il termine di Cardiopatia e si distingueranno a seconda della sede colpita.

Malattie coronariche

Sindrome coronarica acuta

Sotto il nome di sindrome coronarica acuta si ritrovano l’infarto e le forme di angina:

Malattie del “muscolo” cardiaco

Malattie delle valvole cardiache

Tali malattie rientrano sotto il nome generico di valvulopatie, sono per la maggioranza, anomalie congenite o derivate riguardanti insufficienze o restrizioni (stenosi) delle valvole:

La stenosi e l’insufficienza valvolare possono essere congenite, ma più spesso nella pratica clinica si incontrano le alterazioni degenerative delle cuspidi e le malformazioni legate ai depositi di calcio, che intervengono nelle età più avanzate.

Malattie del pericardio

  • Pericardite : in genere virale. È l’infiammazione dei foglietti pericardici.
  • Tamponamento cardiaco : è legato all’infiammazione del pericardio, che trasuda del siero e si accumula nella cavità pericardica. Viene in genere riassorbito con l’uso dei farmaci, ma se questo non avvenisse, si rimuoverebbe con una procedura chiamata “pericardiocentesi”

Malattie della conduzione cardiaca

In tale definizione rientrano tutte le aritmie, cioè quelle patologie dove all’elettrocardiogramma si riscontra un’alterazione della frequenza cardiaca o un disturbo di conduzione vero e propri0 (a Pinerolo è possibile eseguire privatamente l’ECG al prezzo di 20€ presso Lo studio medico La Claire). Alcune aritmie possono rientrare nella fisiologia del ritmo cardiaco, altre possono indicare la possibilità di patologie vere e proprie. Il ritmo sinusale normale viene definito tachicardia se supera i 100 battiti al minuto e bradicardia se è inferiore ai 60 battiti al minuto.

Le alterazioni del ritmo o aritmia vera e propria, sono abbastanza frequenti nella popolazione generale. Le più comuni sono:

Malattie dei vasi

Malattie congenite

Tumori del cuore

La percentuale di tumori che coinvolgono il cuore è vicina allo zero, mentre più diffuso è lo sviluppo di metastasi da tumori primitivi in altri organi, che possono produrre malfunzionamenti del cuore.

L’ecocardiogramma, eseguibile anche a Pinerolo alla Claire Studi medici, è di grande ausilio nel riconoscimento e isolamento di queste lesioni secondarie. Fra i tumori primitivi del cuore si annovera il mixoma, che raggiunge da solo il 50% di tutte le forme tumorali. La percentuale estremamente bassa dei tumori cardiaci è relativa all’attività incessante dell’organo, che non permette il facile “attecchimento” e sviluppo delle cellule neoplastiche. Fra i tumori del cuore ritroviamo:

Arresto cardiaco

L’arresto cardiaco è l’evento più drammatico che possa colpire un individuo e che, se non trattato, può condurre a morte entro pochi minuti. L’arresto avviene quando il cuore smette di battere sia perché il segnapassi naturale si ferma, sia perché le elevatissime frequenze (vedi la fibrillazione ventricolare) non permettono la normale contrazione cardiaca e vi è un arresto nella distribuzione del flusso sanguigno al resto del corpo e per primo al cervello. Da tale momento si hanno pochi minuti per cercare di farlo “ripartire”, per recuperare la circolazione cerebrale, con tentativi di rianimazione manuale e lo shock elettrico erogato attraverso la defibrillazione. Alla Claire è disponibile un Defibrillatore automatico esterno a disposizione dei medici e dei cittadini che ne facciano richiesta per emergenze durante l’orario di apertura (pinerolo, Via Stefano Fer 52, 8:30-12:00 e 14:30-18:00). Il problema del tempo è correlato non tanto al recupero del muscolo cardiaco ma all’ossigenazione cerebrale in quanto i neuroni hanno una resistenza all’anossia molto limitata. Durante gli interventi di cardiochirurgia si usa la circolazione extracorporea che permette di fermare il cuore, portandolo a temperature molto basse, per un periodo di tempo sufficiente all’esecuzione dell’intervento, assicurando nel contempo la circolazione nel resto dell’organismo.