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Holter cardiaco a Pinerolo

Holter cardiaco a Pinerolo

L’Holter cardiaco o elettrocardiogramma dinamico secondo Holter è un test non invasivo e indolore che permette di registrare 24 ore su 24 l’attività elettrica del cuore. L’ECG secondo Holter è una metodica diagnostica usata per monitorare l’attività elettrica del cuore durante un intervallo di tempo più o meno ampio, solitamente corrispondente a 24-48 ore, e con i registratori di ultima generazione sino ad un massimo di 15 giorni. La metodica fu ideata nel 1961 e prende il nome dal fisico statunitense Norman J. Holter, suo inventore. E’ possibile prenotarlo ogni venerdì alla Claire Studi Medici a Pinerolo dove verrà eseguito e repertato da un Cardiologo.

A che cosa serve l’holter cardiaco?

L’holter cardiaco è uno strumento importante nello studio di tutte le aritmie e di sintomi quali il cardiopalmo (batticuore), le vertigini (i giramenti di testa), le perdite di coscienza (le sincopi). Può servire a scopo diagnostico o come monitoraggio durante terapie farmacologiche soprattutto al fine di ottimizzarle.

Come si esegue un Holter cardiaco?

L’Holter cardiaco si effettua attraverso un apparecchio che registra per almeno 24 ore l’attività elettrica del cuore: vengono applicati sul torace alcuni elettrodi collegati all’apparecchio portatile (un piccolo registratore a batteria), che il paziente indosserà per il periodo prefissato dal medico, di giorno e di notte, così da registrare in modo continuativo, e durante l’espletamento delle normali attività quotidiane, il suo elettrocardiogramma. E’ possibile eseguire tutte le attività quotidiane senza problemi, l’apparecchio è piccolo e discreto ed invisibile sotto i vestiti. Nel caso di lunghe registrazioni di 15 giorni è possibile staccarlo e riattaccarlo autonomamente in modo molto semplice per farsi la doccia, come verrà spiegato dal cardiologo stesso il giorno dell’applicazione.

Come comportarsi durante la registrazione dell’Holter

Durante la registrazione dell’holter cardiaco il paziente deve eseguire la sua attività quotidiana senza limitazioni, ponendo solo cura al fatto che le piastrine non si stacchino dalla pelle per movimenti eccessivi. Qualora si avverta un disturbo, questo può essere segnalato premendo un pulsante e memorizzato dall’apparecchio.  Al termine il paziente deve consegnare l’apparecchio presso La Claire Studi Medici a Pinerolo, ed il cardiologo analizzerà per determinare una diagnosi e studiare eventuali patologie cardiache.

 

CORONAVIRUS

Il Coronavirus SARS-2 è il virus responsabile dell’infezione chiamata COVID-19.

Coronavirus Pinerolo

Un virus è un microrganismo molto semplice costituito da materiale genetico (DNA o RNA) rivestito da un protezione fatta di proteine. NON è una cellula, è pertanto si comporta come parassita obbligato, in quanto si replica esclusivamente all’interno delle cellule di altri organismi sfuttandone gli apparati. I virus possono infettare tutti i tipi di forme di vita, dagli animali, alle piante, ai microrganismi e anche altri virus.

I coronavirus sono uno dei tantissimi virus che circolano nell’ambiente infettando anche gli esseri umani, e la maggior parte di loro causa raffreddore o gastroenteriti.

Una caratteristica tipica dei virus è quella di modificarsi spesso, praticamente ogni volta che infetta un nuovo soggetto: è accaduto così che un coronavirus che di solito infettava i pipistrelli si sia modificato a causa delle variazioni genetiche diventando in grado di infettare un altro tipo di mammifero, il pangolino, e che da quest’ultimo il virus sia riuscito a fare il salto adattandosi ad infettare gli uomini (anche se recenti evidenze scientifiche di ricercatori italiani sembrano confermare anche la possibilità di passaggio diretto dal pipistrello all’uomo).

L’inizio dell’epidemia è stato in Cina, ed essendo una malattia nuova non è stato facile all’inizio identificarla: il merito in tal senso va ad un giovane medico successivamente deceduto per l’infezione stessa (Dr. Li Wenliang, 1986-2020). Da lì l’infezione si è rapidamente diffusa in tuto il mondo, diventando l’attuale pandemia che flagella ormai tutti i continenti, come potete vedere dalla mappa animata.


Coronavirus Pinerolo

Sebbene in più dell’80% degli individui colpiti la malattia non sembri generare sintomi di rilievo (come peraltro dimostrato dallo studio italiano di Vò Eurganeo) essi sono probabilmente comunque contagiosi (anche se probabilmente meno di un sintomatico) e contribuiscono a diffondere il virus che in circa il 20% dei soggetti colpiti causa febbre (80-90% dei casi), tosse (50%), dispnea (ovvero mancanza di fiato), astenia (stanchezza per minime attività) e occasionalmente congiuntivite o diarrea. Per quanto i sintomi si sovrappongano a quelli dell’influenza, la COVID-19 non è un’influenza (anche perché il virus è di un’altra famiglia).

I sintomi respiratori sono legati all’infezione del polmone (ovvero ad una polmonite virale) che quando interessa entrambi i polmoni in maniera diffusa può causare una grave insufficienza respiratoria (detta ARDS, da Acute Respiratory Distress Syndrome). Questa sindrome è causata dal fatto che l’infiammazione dovuta all’infezione è tale da casuare il danneggiamento degli alveoli polmonari, con conseguente accumulo di liquido nei polmoni che perdono la capacità di ossigenare il sangue. Una malattia cosi grave richiede il ricovero e metodi aggressivi per ossigenare il sangue come la ventilazione non invasiva;  Recentemente, il desametasone (una variante del cortisone) si è dimostrato efficace nel ridurre la mortalità dei pazienti ricoverati, divenedo il primo vero farmaco salvavita nella malattia da coronavirus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel caso si sviluppino sintomi compatibili con l’infezione è necessario avvertire il numero 1500 e il proprio medico di famiglia che provvederà a rispondere alle domande e fornire i suggerimenti di comportamento, nonchè ritirarsi in casa per almeno 15 giorni senza contatti stretti con nessuno. Per informazioni non sanitarie durante l’emergenza coronavirus è possibile contattare il numero verde 800-333-444, mentre per informazioni sanitarie è stato attivato il numero 800-192020 dall’Assessorato regionale.

Evitare i contagi è fondamentale per evitare che il virus raggiunga persone anziane, o persone con precedenti problemi geriatrici, cardiologici o pneumologici che sono coloro che presentano la maggior mortalità se infettati (dal 6 al 10%), mentre la mortalità globale in tutta la popolazine sembra essere intorno all’1%. Anche per questo motivo la COVID-19 non è paragonabile ad un’influenza (la cui mortalità è dello 0.1%).

 

Al fine di prevenire il contagio e il ritorno del Coronavirus è quindi fondamentale:

-lavarsi spesso le mani con gel alcolici o sapone con acqua per almeno 40 secondi, stofinandosi le mani per rompere l’involucro protettivo del coronavirus. Attenzione però, le mani vanno lavate ogniqualvolta si esca di casa o si tocchino oggetti, ma se si rimane in casa senza contatti non è necessario lavarle troppo spesso: come ci spiega il nostro dermatologo Prof. Strani, il lavaggio troppo frequente può danneggiare la cute favorendo i microtagli da cui il virus può entrare. Quando si rincasa, dopo l’ultimo lavaggio con sapone delicato applicare sempre la crema dermoprotettiva.

-evitare di toccarsi occhi, bocca e naso: le mani non sono una porta di ingresso se la pelle è sana, ma agiscono da veicoli per queste zone.

-lavare spesso i pavimenti con disinfettanti clorati come la candeggina: una soluzione di candeggina diluita (4 cucchiaini di candeggina per 1 litro di acqua) permette la disinfezione da virus. E’ bene usare i guanti mentre si maneggia la candeggina e non mescolarla mai con ammoniaca o altro, ad eccezione dell’acqua. Una volta miscelata, non conservare la soluzione per più di un giorno perché la candeggina degraderà alcuni contenitori di plastica. Poiché la candeggina continua la sua azione anche molto dopo che l’avete passata è necessario sciacquare le superfici con acqua dopo la disinfezione per evitare scolorimenti o danni alla superficie.

-lavare eventuali oggetti potenzialmente contaminati con alcol denaturato: le soluzioni alcoliche con almeno il 70% di alcol sono efficaci contro il coronavirus su superfici dure, lasciandolo agire sulla superficie per almeno 30 secondi per disinfettare. 

-usare le mascherine tipo “chirurgiche” quando si debba andare in luoghi pubblici, ma vanno bene anche quelle fatte in casa per evitare di diffondere involontariamente il contagio (es. tramite improvvisi starnuti o colpi di tosse). Attenzione: le mascherine servono solo quando si rischi di avvicinarsi troppo a contatti esterni. Non servono in casa, non servono per recarsi alla macchina o durante la guida se siamo soli in macchina, non servono all’aperto o in luoghi areati se è possibile mantenere una distanza >1.5 metri (possibilmente 2 mt) da altre persone. NON BISOGNA toccare le mascherine sul davanti, nè metterle e toglierle in continuazione, soprattutto non vanno tolte per parlare (si mettono quando si esce di casa e si tolgono quando si rientra – si sono scomode, ma altrimenti non servono). Devono coprire sempre naso e bocca! devono essere tolte prendendole per gli elastici e una volta riposte o gettate bisogna lavarsi le mani!

-solo nel caso si entri in contatto con malati confermati (come succede a Medici e Sanitari) utilizzare mascherine professionali (le cossidette FPP2 o FPP3): nota bene che queste mascherine se dotate di valvola proteggono si chi le indossa ma contribuiscono a diffondere le sue esalazioni e quindi non proteggono chi gli sta vicino come fa invece la mascherina chirurgica.

Come comportarsi in casa:

Alcune semplici attenzioni ed accorgimenti possono aiutarci a migliorare la qualità dell’aria respirata e ridurre la probabilità di contaminare le superfici domestiche con il virus:

  • Areare frequentemente i locali per garantire il ricambio d’aria: scarsi ricambi dell’aria favoriscono l’esposizione a inquinanti e possono facilitare la trasmissione degli agenti patogeni, nello specifico, del virus ma anche causare sintomi aspecifici da disconfort come disagio, mal di testa, irritazioni di occhi e gola, affaticamento delle vie respiratorie, asma, allergie, problemi cardiovascolari, riduzione delle prestazioni cognitive.
  • Negli ambienti/locali senza finestre (es. ripostigli, bagni, ecc.), ma dotati di ventilatori/estrattori questi devono essere mantenuti in funzione per tutto il tempo di permanenza per ridurre le concentrazioni nell’aria. Pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione con panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando successivamente.
  • Utilizzare i prodotti detergenti nelle quantità consigliate, e senza mischiarli tra di loro! Scegliere, se possibile, prodotti senza profumazione/fragranze e senza allergeni: il pulito non ha odore mentre le eventuali profumazioni dei detergenti contengono composti chimici volatili che intaccano la qualità dell’aria respirata, per cui è importante arieggiare le stanze sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se si utilizzano intensamente prodotti disinfettanti e/o detergenti che presentino sull’etichetta simboli di pericolo. 
  • Per le pulizie quotidiane dell’abitazione particolare attenzione deve essere posta alle superfici toccate più frequentemente (es. porte, maniglie delle porte, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, telefoni cellulari, tastiera, telecomandi e stampanti). Utilizzare panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75% o con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. la candeggina sul mercato è generalmente al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutte le altre superfici da pulire, tenendo in considerazione la compatibilità con il materiale da detergere.
  • Evitare o limitare l’utilizzo di bastoncini d’incenso, olii essenziali, diffusori e profumatori di ambienti, in quanto emettono sostanze chimiche inquinanti (Composti chimici volatii e materiale particellare inquinante PM10 e PM2,5). 

Bibliografia:

  1. Raccomandazioni World Health Organization (WHO) per 2019-nCoV: (https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/technical-guidance)
  2. Coronavirus disease (COVID-19) outbreak: rights, roles and responsibilities of health workers, including key considerations for occupational safety and health. World Health Organization 2020. Available from: https://www.who.int/docs/defaultsource/coronaviruse/who-rights-roles-respon-hw-covid-19.pdf?sfvrsn=bcabd401_0
  3. Critical preparedness, readiness and response actions for COVID-19. World HealthOrganization 2020. Available from: https://www.who.int/emergencies/diseases/novelcoronavirus-2019/technical-guidance/critical-preparedness-readiness-and-response-actionsfor-covid-19
  4. Infection prevention and control during health care when novel coronavirus (nCoV) infection is suspected. Interim Guidance Geneva 2020. WHO/2019-nCoV/IPC/v2020.1: Available from: https://www.who.int/publications-detail/infection-prevention-and-controlduring-health-care-when-novel-coronavirus-(ncov)-infection-is-suspected.
  5. Rational use of personal protective equipment for coronavirus disease 2019 (COVID-19). Interim guidance 27 February 2020. World Health Organization. Available from: https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/331215/WHO-2019-nCov-IPCPPE_use2020.1-eng.pdf
  6. Advice on the use of masks in the community, during home care and in health care settings in the context of the novel coronavirus (2019-nCoV) outbreak. Interim guidance 29 January World Health Organization 2020. Available from: https://www.who.int/publicationsdetail/advice-on-the-use-of-masks-in-the-community-during-home-care-and-in-healthcaresettings-in-the-context-of-the-novel-coronavirus-(2019-ncov)-outbreak
  7. European Centre for Disease Control and Prevention. Interim Infection Prevention and Control Recommendations for Patients with Confirmed Coronavirus Disease 2019 (COVID19) or Persons Under Investigation for COVID-19 in Healthcare Settings. [updated 21 Febraury 2020]. Available from: https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-nCoV/hcp/infection-control.html.
  8. Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Qualità dell’aria indoor. Indicazioni ad per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 23 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 5/ 2020). 

Coronavirus Pinerolo

Tecnica ASVAL per le varici

ASVAL : Ablation Sélective des Varices sous Anésthesie Locale

La chirurgia tradizionale delle vene varicose parte dal principio che queste si propaghino dall’alto verso il basso ( evoluzione discendente), cioè dall’alto della vena safena, a livello dell’inguine, fino ad interessare progressivamente le piccole vene collaterali in basso a livello della gamba, o anche della coscia, che sono poi le varici vere e proprie, più superficiali e quindi visibili.

Tale teoria tuttavia  non spiega i numerosissimi casi di varici con vene safene per nulla o poco interessate dalla malattia: La soluzione radicale consiste nell’intervento di crossectomia e stripping della vena safena più flebectomie delle vene collaterali varicose, cioè nell’asportazione delle vene collaterali e della vena safena, considerata all’origine delle varici, affidando alle vene residue il ritorno del sangue al cuore: è chiaro come l’intervento è relativamente pesante, richiedendo anestesia e ricovero. 

La dott.ssa Angiolina Bello Silva pratica la rimozione delle vene varicose con tecnica ASVAL presso la Claire Studi Medici a Pinerolo:

APPROCCIO A.S.V.A.L.

Partiamo dal principio che le varici si propagano, al contrario, dal basso verso l’alto (evoluzione ascendente), cioè dalle vene collaterali varicose della gamba verso la vena safena.

La soluzione è dolce: il metodo A.S.V.A.L. mira ad eliminare solo le vene collaterali varicose, considerate all’origine della malattia, e che sono la causa dei disturbi clinici ed estetici, unicamente in anestesia locale.

La vena safena viene preservata: anche laddove essa sia interessata dalla malattia varicosa, il solo fatto di asportare le vene varicose collaterali malate, permette alla vena safena di recuperare pienamente la propria funzione. Qualora la safena non sia recuperabile, la tecnica utilizzata per la sua asportazione è comunque improntata alla dolcezza e mini-invasività, in modo da non ridurre significativamente i vantaggi di tale metodo:

– Le varici vengono asportate attraverso microincisioni eseguite con un ago (meno di due millimetri)
Ogni gesto viene eseguito con molta cautela, tirando delicatamente sulle vene, senza sanguinamenti, senza ematomi e senza dolori.

si asportano solo le vene malate ed irrecuperabili. Il metodo ASVALtende a preservare la safena il più possibile
– La conservazione delle vene sane permette di rispettare meglio lafisiologia circolatoria.

Poiché il metodo ASVAL è più dolce e circoscritto, l`anestesia puòessere più leggera ma efficace, senza rischi
Un’anestesia locale limitata ai segmenti di vena da asportare è più che sufficiente.

QUINDI:

Minimi ematomi = minimo dolore: Con il metodo ASVAL, l’anestesia locale, le microincisioni, ilrispetto delle vene sane inducono pochissimi ematomi, e diconseguenza scarsi dolori postoperatori.

Assenza di ricovero = chirurgia ambulatoriale a Pinerolo: La dimissione viene fatta da una a due ore dopo la fine dell’intervento, “camminando”.

Nessun punto di sutura sulla pelle = steril strips (piccoli cerotti adesivi ), impermeabili, che permettono di poter fare ladoccia entro 48 ore. Nessuna medicazionenormalmente ènecessaria per le incisioni sugli arti inferiori.

Microincisioni = risultato estetico decisamente migliore!
Le microincisioni ed il carattere delicato del metodo ASVAL assicuranoun risultato esteticomolto soddisfacente.

Calze elastiche: solo per 2-8 giorni: Ancora una volta il carattere poco traumatico della metodica, limita ad un periodo moltobreve l’obbligo di mettere le calze elastiche, spessopoco confortevoli.

Convalescenza rapida = dai 2 agli 8 giorni in media. La scarsità di ematomi, di dolori e di inabilità consentono una rapidaripresa del lavoro e dellenormali attività.