Intervento alla Cataratta

La cataratta è una malattia che causa l’offuscamento del cristallino (la piccola lente sita dietro l’iride) che in maniera progressiva perde la sua trasparenza compromettendo il visus della persona che ne è affetta.

La modificazione della struttura del cristallino, dovuta all’ossidazione delle proteine presenti nella lente, causa la deviazione dei raggi luminosi in più direzioni pregiudicando la capacità di messa a fuoco.

I sintomi sono:
– l’annebbiamento della vista
– il progressivo aumento della fotosensibilità in assenza di dolore

Le cause della cataratta sono da ricercare nel complessivo processo degenerativo a cui le cellule vanno incontro con il passare degli anni quindi non ci sono cure preventive,

Anche se negli ultimi anni studi scientifici hanno suggerito che che le diete ipoproteiche rallentino la comparsa della cataratta, ad oggi non esistono cure farmacologiche per questa patologia, e l’unica soluzione a cui ricorrere è rappresentata dall’intervento chirurgico.

L’intervento alla cataratta, che cos’è?

Consiste nella asportazione del cristallino divenuto opaco e nell’introduzione di una lente al suo posto (cristallino artificiale) che lo sostituisca nella sua funzione.

Esami pre-operatori

Benchè l’intervento sia poco invasivo e non richieda più l’anestetizzazione totale del paziente ma solo anestesia locale per mezzo di colliri, è consigliato eseguire uno screening di base con esami del sangue, delle urine e una rx toracica per accertare lo stato di salute generale.

Il primo esame specialistico è la visita oculistica: l’oculista a Pinerolo (dr. Stefano Amasio) andrà ad identificare quale sia l’occhio dominante tra i due, poi si procederà all’esame del fondo oculare per valutare lo stato della retina, l’ecobiometria per valutare la potenza della lente che verrà inserita nella sacca capsulare, l’esame bio-microscopico con lampada a fessura che darà al chirurgo indicazioni sul grado di durezza del cristallino, la tonometria con cui si misurerà la pressione endooculare e, in caso di patologie retiniche, si procederà alla stratigrafia OCT della regione maculare.

L’intervento alla cataratta

Rispetto ai primi interventi in cui si doveva incidere e rimuovere in tot il cristallino, ad oggi si utilizza un particolare strumento chiamato facoemulsificatore, in grado di frammentare ed aspirare il cristallino da una piccola apertura, attraverso un taglio di poco più di 1 mm. I cristallini artificiali sono lenti pieghevoli iniettabili attraverso un’apertura di poco più di 2 mm.
L’intervento viene svolto in genere in regime di Day-Surgery, e dopo l’intervento si recupera l’acutezza visiva nell’arco di alcune ore (al massimo qualche giorno). Il Dr. Stefano Amasio opera presso il Centro Chirurgico di Avigliana (Ospedale di Avigliana, ASL TO3). Nei giorni successivi la cura dell’occhio sarà a base di colliri.

Il medico prescriverà di norma due colliri da applicare nell’occhio operato per circa 4 volte al giorno.
Nelle prime due settimane si applicherà un collirio antibiotico, seguito da un ciclo di 14 giorni a base di collirio antinfiamatorio.
In tutto, la durata della terapia farmacologica coprirà un periodo di un mese dalla data dell’intervento.
E’ importante inoltre nelle settimane successive indossare occhiali da sole durante l’esposizione alla luce e applicare una protezione in plastica durante la notte per proteggere l’occhio da eventuali traumi e dalla polvere, evitando che l’occhio venga a contatto con sostanze irritanti come saponi, trucchi o tinte per i capelli.